Casistiche operatorie

Casistiche operatorie

Di seguito è riportata la mia casistica operatoria aggiornata al mese di Aprile 2011.
Dal 2004 ho cominciato ad effettuare interventi chirurgici da primo operatore dopo 24 mesi di training specialistico di alta formazione nella chirurgia plastica estetica sotto la supervisione di chirurghi di fama internazionale e sotto la guida del mio mentore prof. Walgemback.
La mia pratica si estende a tutte le procedure estetiche, soprattutto alla chirurgia del seno, del volto e del corpo.
Gli interventi chirurgici possono avere delle complicanze che. per quanto rare, devono essere prese in considerazione prima di sottoporsi ad un intervento chirurgico e devono essere discusse in dettaglio nella consultazione pre operatoria in quanto il rischio relativo di ciscuno è diverso in base alla età, peso corporeo, malattie pregresse, fumo di sigaretta ed altro.
Negli interventi estetici la soddisfazione del risultato ottenuto è data non solo dal fatto che l'intervento sia stato tecnicamente ben effettuato, ma anche dall' aspettativa personale del singolo paziente.
È pertanto importante nella fase di consultazione pre operatoria visualizzare foto di risultati estetici ottenuti in casi clinici simili e se possibile visualizzare simulazioni computerizzate del risultato estetico ottenuto.
Riporto in dettaglio i dati suddivisi per singola procedura.
(Tutti i pazienti sono certificati dagli ospedali dove ho prestato servizio e per ciascuno sono in possesso di scheda personale e fotografie)


Leggenda.

Ematoma
È una perdita ematica che si raccoglie nella zona di intervento chirurgico. Solitamente si autolimita e si riassorbe in 24-72 ore ma in alcuni casi può necessitare una esplorazione chirurgica.

Sieroma
È la raccolta si siero nella zona di scollamento chirurgico. Può accadere nella tasca che accoglie l'impianto mammario oppure nella zona di scollamento addominale nell'addominopalstica. Si risolve con compressione e riposo, raramente può necessitare una esplorazione chirurgica.

Infezione
È la contaminazione batterica della ferita chirurgica o dei tessuti profondi da parte di un agente microbiologico. Per prevenirla è necessario assumere antibiotici nel periodo post-operatorio.

Rippling
Nella mastoplastica additiva il rippling è la visibilità delle pieghe dell'impianto solitamente nella parte superiore del seno. È dovuto ad una insufficiente copertura dei tessuti sulla protesi. Può accadere soprattutto negli impianti sottoghiandolari, meno frequentemente negli impianti sottomuscolari.

Contrazione capsulare
Nella mastoplastica additiva la contrazione capsulare è il progressivo indurimento e deformazione del profilo mammario dovuto alla cicatrice patologica che si forma attorno alla protesi. Non si conoscono le cause e può necessitare di revisione chirurgica per la rimozione della capsula contratta.

Re-ospedalizzazione
È un evento raro negli interventi di chirurgia estetica che i paziente necessiti di rientrare in ospedale per una complicanza. Può avvenire in caso di sanguinamento o infezione non controllabile con antibiotici per bocca.

Revisione chirurgica
È la necessità di re-intervenire chirurgicamente per risolvere una complicanza e/o per migliorare un risultato estetico. I tessuti biologici nella loro guarigione non seguono sempre un percorso prevedibile pertanto negli interventi estetici non è mai possibile determinare con certezza il risultato finale che può essere ottenuto.


 

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