Domande frequenti - MASTOPLASTICA ADDITIVA MILANO

Le protesi sono veramente sicure?

Enormi quantità di ricerche sono state effettuate per indagare sulla eventuale correlazione tra impianti mammari nella MASTOPLASTICA ADDITIVA MILANO, e malattie gravi nell’ essere umano. Attualmente si esclude che esista un rapporto fra protesi e cancro, così come non è stato messo in evidenza un aumento di malattie autoimmuni fra le donne che portano impianti in silicone, come invece era stato ipotizzato alcuni anno fa. Tra le numerosissime ricerche compiute, alcune sono state volute e finanziate dagli organi governativi  dei paesi più evoluti ed a prestigiose università. Tutte concordano sostanzialmente sulla sicurezza delle protesi della MASTOPLASTICA ADDITIVA MILANO, e sottolineano che sono possibili complicazioni tali da rendere necessari un re intervento negli anni successivi al loro posizionamento.

 


 

Se l’ecografia o la mammografia segnalano una mastopatia fobrocictica, posso ugualmente sottopormi ad un intervento di mastoplastica additiva?
La presenza di cisti nelle mammelle rappresenta un reperto comunissimo, privo di significato patologico e nel caso di mastopatia fibrocistica è conveniente inserire le protesi della MASTOPLASTICA ADDITIVA MILANO, nel piano retro muscolare.
 

Se il mio seno oltre che vuoto, è anche rilassato e si appoggia sul torace, posso ugualmente sottopormi a questo tipo di intervento?
La risposta è un pò complessa. Allo scopo di essere il più possibile chiari e sintetici sarebbe di grande aiuto disporre di disegni o fotografie che illustrano le diverse situazioni, indicando per ognuna le possibili soluzioni.
A volte non è facile far capire alla paziente che con una 
MASTOPLASTICA ADDITIVA MILANO, le protesi non si possono risolvere tutti i problemi delle mammelle, anche perché spesso ha già avuto da qualcun altro (informazioni scorrette). Il primo concetto da sottolineare è che , se le mammelle si appoggiano sul torace, nella maggior parte dei casi è perché la pelle non è in grado di sostenerle.
Questo problema non è quindi solo legato allo svuotamento, ma anche alla inadeguatezza del “reggiseno cutaneo”.
Di conseguenza molto spesso diviene necessario non solo riempire la mammella con una protesi ma anche riposizionare i tessuti rilassati ed eliminare la pelle in eccesso. Diventano quindi indispensabili cicatrici più ampie e di conseguenza più visibili. Soltanto il chirurgo, grazie alla sua esperienza e basandosi su precisi parametri, potrà decidere quando la sola protesi può bastare a correggere il difetto e quando invece è più opportuno ricorrere ad una mastopessi.
Talvolta sarà possibile offrire due o più opzioni tra le quali scegliere, che si baseranno su i
MASTOPLASTICA ADDITIVA MILANO con impianti di volume più grande, con la possibilità di ridurre l’estensione delle eventuali cicatrici o viceversa.
 

Ma quanto durano le protesi mammarie?
Non è possibile dare una risposta precisa a questa domanda, perché le variabili in gioco sono numerose.
Ogni tipo di impianto nella 
MASTOPLASTICA ADDITIVA MILANO, ed ogni persona fanno storia a sé.
Certamente le ultime generazioni di protesi sono più robuste e quindi destinate a durare più a lungo dei vecchi modelli.
Il cambiamento delle protesi nella 
MASTOPLASTICA ADDITIVA MILANO, di solito si effettua perché è stata gravemente danneggiata o si è spostata o per una auspicata ulteriore variazione di taglia, oppure semplicemente perché la paziente si sente più tranquilla con un nuovo impianto.
 

Il fumo di sigaretta può dare problemi?
Purtroppo il fumo danneggia l'intervento di MASTOPLASTICA ADDITIVA MILANO, perchè determina una serie di danni all’organismo, che non sono limitati all’apparato respiratorio, ma riguardano anche il sistema cardio-circolatorio, quello nervoso, la pelle, ecc. Di conseguenza se fumiamo le condizioni generali del nostro corpo sono già in partenza meno sane del normale.
Per quanto riguarda un intervento chirurgico di questo genere, è ovvio che si debbano ridurre la minimo i fattori di rischio. Ogni sigaretta fumata significa vasocostrizioni periferica per almeno cinque minuti. In altre parole la nicotina contenuta in ogni sigaretta determina il restringimento dei piccoli vasi sanguigni, che dovrebbero invece essere ben dilatati per portare ossigeno e nutrimento ai tessuti invia di guarigione. Ovvio quindi che meno si fuma, meglio si guarisce!. 
Sarebbe saggio non fumare affatto almeno per un mese prima e per un mese dopo l’intervento di 
MASTOPLASTICA ADDITIVA MILANO.
 

In quali occasioni gli altri possono notare che c’è qualcosa di innaturale nel mio petto?
E’ veramente difficile notare l’opera del chirurgo nella MASTOPLASTICA ADDITIVA MILANO, a parte i casi di eccessiva magrezza o di indurimento, oppure quando la protesi è stata collocata in un piano scorretto (tipicamente retroghiandolare  anziché retro muscolare).
Chi ha le protesi dietro al muscolo deve perciò cercare, se possibile, di evitare di contrarre i pettorali per almeno tre mesi, altrimenti le protesi vengono spinte verso l’alto ed assumono un aspetto decisamente innaturale dopo 
MASTOPLASTICA ADDITIVA MILANO
Il tipico esempio è quando si vuole uscire dalla piscina senza utilizzare la scaletta, ma appoggiandosi con le braccia al muretto perimetrale e caricando tutto il peso del corpo su bicipiti e pettorali: così facendo ci si ritroverà con il petto …sulle spalle”.
 

Mettendo le protesi potrebbero venirmi delle smagliature?
In pratica è eccezionale vedere questa complicazione dopo MASTOPLASTICA ADDITIVA MILANO, perché quando si sceglie la dimensione della protesi il medico valuta anche l’elasticità cutanea e, di conseguenza, consiglia di usare una protesi adatta alla specifica situazione.
Anche in questo caso un minor volume comporta minori problemi.
 

Quanto tempo devo restare senza avere rapporti sessuali?
Se non ci sono complicazioni di alcun genere, dopo circa una settimana dalla MASTOPLASTICA ADDITIVA MILANO, si può riprendere l’attività sessuale, invitando però il partner ad usare delicatezza con le mammelle appena operate, che comunque avranno le cicatrici coperte da un cerottino.
 

E’ vero che si rischia di perdere la sensibilità del capezzolo e dell’areola?
Si, è vero, ma bisogna essere proprio sfortunati, perché l’insensibilità permanente riguarda solo lo 0.5% delle operate, con una frequenza leggermente maggiore se si sceglie l’incisione lungo l’areola.
Nella stragrande maggioranze dei casi, dopo un possibile periodo iniziale di riduzione, o talvolta di aumento della sensibilità, tutto torna normale nel giro di pochi mesi.
Se è il caso, il medico consiglierà una terapia a base di vitamina B.
 

Il mio futuro partner si può accorgere che mi sono fatta inserire degli impianti nelle mammelle?
Se non vi sono contratture (indurimenti) e se la paziente non è eccessivamente magra, non è facile capire che dietro alla mammella è stata inserita una protesi, il gel rende la mammella operata nella MASTOPLASTICA ADDITIVA MILANO più simile, alla palpazione, a quella di una donna adulta, mentre il gel “coesivo” più denso, la avvicina di più a quella di una adolescente.
 

E’ vero che le mammelle diventano fredde con le protesi?
 La presenza di retrazione capsulare (il fenomeno che cause l’indurimento), specie se grave, potrebbe determinare una riduzione locale dell’irrorazione sanguigna e quindi una riduzione della temperatura della mammelle.
Lo stesso potrebbe verificarsi se il pannicolo adiposo sottocutaneo è troppo sottile.

Le mammelle si muoveranno in maniera naturale?
 Con il tempo le mammelle operate di solito tendono a muoversi con naturalezza, anche se ci sono delle differenze secondo il tipo e la posizione dell’impianto.
Ad un estremo ci sono le protesi tradizionali in posizione retro ghiandolare, già piuttosto mobili da subito dopo l’intervento, e all’altro le protesi “anatomiche” inserite sotto al muscolo, all’inizio decisamente più rigide

Quali sono la minima e la massima età per sottoporsi ad una mastoplastica additiva?
 Non esiste un vero e proprio limite di età per la MASTOPLASTICA ADDITIVA MILANO, l’importante è che l’indicazione sia corretta, le condizioni di salute siano idonee e la pelle sia adeguatamente elastica.

Ci sono rischi se faccio immersioni sub acque o viaggi in aereo?
 Contrariamente a quanto riportato dalle “leggende metropolitane”, nessun problema né per l’aereo né per le immersioni. La variazione di pressione, specie durante le immersioni profonde, potrebbe causare la formazione transitoria nelle protesi di bollicine, che talvolta si avvertono come un lieve gorgoglio che sparisce spontaneamente entro un paio di giorni.

Si possono avere altre gravidanze ed allattare dopo essersi sottoposti ad una mastoplastica additiva?
 Non vi è alcun dubbio che anche con la MASTOPLASTICA ADDITIVA MILANO, si possa procreare ma bisogna però considerare che durante la gravidanze ed il successivo allattamento il volume delle mammelle spesso aumenta in maniera cospicua.

Quando potrò rimettere un reggiseno con il ferretto o un push-up?
 E’ preferibile attendere almeno un paio di mesi prima di indossare reggiseni con scheletro rigido, specie in metallo, perché il ferretto potrebbe lasciare un impronta netta nel tessuto ancora edematoso dopo l’intervento.
Questa depressione potrebbe marchiare la parte inferiore della mammella per lungo tempo.
Il “push-up” non deve essere usato se non dopo l’alloggiamento definitivo delle protesi, quindi almeno tre mesi dopo l’intervento, specie se sono state inserite nello spazio retro muscolare.
Inizialmente di solito è infatti necessario cercare di contrastare il muscolo, che contraendosi tenta di spingerle verso l’alto, con l’ausilio di una fascia che comprima la parte superiore del petto.

Dopo quanto tempo posso tornare in palestra o fare attività fisica pesante di altro tipo?
 Per circa due settimane conviene astenersi completamente da ogni attività sportiva, poi è possibile riprendere gradualmente ginnastica e sport. Nel caso le protesi siano state inserite dietro al muscolo, è preferibile evitare gli esercizi che impegnano braccia  e parte superiore del torace per almeno due mesi. Ideale sarebbe poi evitare definitivamente ogni attività fisiche che comporti la contratture intensa dei muscoli pettorali, come ad esempio il body building con i pesi per le braccia.

Dopo quanto tempo posso fare il bagno e/o la doccia? Quando devo attendere prima di espormi al sole o fare una lampada?
 Generalmente si può fare la doccia o il bagno quando la ferita è cicatrizzata, cioè circa quindici giorni dopo l’intervento. In ogni caso è meglio avere prima l’autorizzazione del medico, che valuterà attentamente la situazione. Er quanto riguarda sole e lampade, è preferibile aspettare almeno sei mesi prima di esporre le cicatrici, per evitare che diventino troppo scure, specie se l’areola ha una colorazione piuttosto tenue. Viceversa è possibile esporsi agli ultravioletti anche dopo un mese indossando il reggiseno, a patto che i lividi siano spariti.