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MASTOPLASTICA RIDUTTIVA
La mastoplastica riduttiva è la procedura chirurgica più comune in chirurgia estetico-ricostruttiva.
E' indicata in mammelle di notevoli dimensioni che comportano oltre ad un disagio estetico e difficoltà nella vita di relazione, anche problemi di sovraccarico alle spalle e al rachide.
Inoltre la pelle, nella piega mammaria è spesso irritata con conseguente rossore, emana cattivo odore per la macerazione e può sviluppare ulcerazioni ed infezioni.
Il goal dell'intervento chirurgico è quello di diminuire il volume ghiandolare e rendere la forma più naturale.
L'incisione è comunemente effettuata secondo il pattern di "wise" e l'eccesso di cute attorno al complesso areola/capezzolo e nella parte inferiore della mammella viene resecato con tessuto mammario e grasso.
Foto 1. Pattern di Wise e disepitelizzazione per mastoplastica riduttiva

Foto 2. Riduzione ghiandolare

Foto.3 Ricostruzione e suture

Foto 4. Disegni pre-operatori
Si allestisce un peduncolo portante l'areola secondo la tecnica più indicata per quella particolare condizione clinica (tecniche a peduncolo superiore o inferiore) che verrà stabilizzato con punti di sutura sulla fascia muscolare.
Il rimodellamento del peduncolo sarà pertanto differente a seconda della tecnica utilizzata e questo influenzerà il risultato estetico.
La cicatrice finale sarà una T invertita oppure una cicatrice verticale per mammelle di dimensioni più contenute.
Nella mia pratica chirurgica preferisco effettuare una tecnica a peduncolo inferiore areolato quando la quantità di ghiandola che devo rimuovere è maggiore di 500 gr.
Le cicatrici finali avranno suture riassorbibili.
La cicatrizzazione sarà rossa per qualche settimana poi sarà sempre meno visibile.
Cicatrice chirurgica dopo 24 mesi
Il tempo operatorio varia da 2.5 fino 4 ore per mammelle più voluminose.
L'intervento è effettuato in anestesia generale e richiede una permanenza in ospedale di almeno 1 notte.
I drenaggi post-operatori verranno rimosso dopo 48-72 ore.
L'intervento non è molto doloroso in quanto non viene reciso alcun muscolo.
Effettuo una infiltrazione con anestetico locale per minimizzare il dolore post-operatorio fino a 48 ore dopo l’intervento.
Per la prima settimana occorre indossare un reggiseno sportivo ed evitare movimenti con le braccia.
Nella seconda settimana si ritorna alle normali attività quotidiane mentre per le attività sportive occorre attendere almeno 6 settimane.
ESEMPIO DI MASTOPLASTICA ADDITIVA


Potenziali complicanze dopo mastoplastica riduttiva
Sanguinamento
Complicanza rara, in circa l'1% dei pazienti. Generalmente il rischio aumenta per mammelle di dimensioni maggiori, in pazienti obesi, fumatori, ipertesi.
Il sanguinamento non è pericoloso in quanto si tratta di ematomi localizzati e non necessita di evacuazione chirurgica se non in casi eccezionali.
Generalmente si risolve con ghiaccio, compressione e riposo nei movimenti del braccio del lato coinvolto.
Infezione superficiale
E' la complicanza più frequente, circa 1 su 50 pazienti.
Per ridurre il rischio di infezione una terapia antibiotica pre e post intervento è necessaria.
Il fumo di sigaretta aumenta significativamente il rischio di infezione e di sanguinamento).
Asimmetria di forma e di volume
Molto frequente poichè le mammelle di dimensioni notevoli generalmente hanno uno sviluppo ghiandolare differente.
Non sarà mai possibile ottenere un risultato con mammelle perfettamente uguali dopo mastoplastica risuttiva, soprattutto se vi è asimmetria pre-operatoria.
Necrosi del complesso areola-capezzolo
Dipende dalla tecnica utilizzata, dal volume ghiandolare e dalla distanza delle areole dal giugulo. Maggiore è il volume mammario e la distanza delle areole dal torace e maggiore è il rischio di compromissione vascolare.
Altri rischi sono legati all'anestesia come il rischio trombotico e di tromboembolia polmonare.
Domande frequenti
Ci sono complicanze nella mastoplastica riduttiva?
Potenziali complicanze dopo mastoplastica riduttiva
Sanguinamento
Complicanza rara, in circa l'1% dei pazienti. Generalmente il rischio aumenta per mammelle di dimensioni maggiori, in pazienti obesi, fumatori, ipertesi.
Il sanguinamento non è pericoloso in quanto si tratta di ematomi localizzati e non necessita di evacuazione chirurgica se non in casi eccezionali.
Generalmente si risolve con ghiaccio, compressione e riposo nei movimenti del braccio del lato coinvolto.
Infezione superficiale
E' la complicanza più frequente, circa 1 su 50 pazienti.
Per ridurre il rischio di infezione una terapia antibiotica pre e post intervento è necessaria.
Il fumo di sigaretta aumenta significativamente il rischio di infezione e di sanguinamento).
Asimmetria di forma e di volume
Molto frequente poichè le mammelle di dimensioni notevoli generalmente hanno uno sviluppo ghiandolare differente.
Non sarà mai possibile ottenere un risultato con mammelle perfettamente uguali dopo mastoplastica risuttiva, soprattutto se vi è asimmetria pre-operatoria.
Necrosi del complesso areola-capezzolo
Dipende dalla tecnica utilizzata, dal volume ghiandolare e dalla distanza delle areole dal giugulo. Maggiore è il volume mammario e la distanza delle areole dal torace e maggiore è il rischio di compromissione vascolare.
Altri rischi sono legati all'anestesia come il rischio trombotico e di tromboembolia polmonare.