Mastopessi (Up lift)

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Mastopessi  

LA MASTOPESSI

La mastopessi semplice (Breast Lifting) è la seconda procedura più comune in chirurgia estetica per il seno.

E’ indicata per mammelle ptosichecioè mammelle che a  seguito di gravidanza, perdita di peso, invecchiamento, hanno perso il volume nel polo mammario superiore risultando svuotate, ed il cui complesso areola/capezzolo si è abbassato sotto il livello del solco mammario.

Fig. 1_Ptosi mammaria che necessita di mastopessi semplice (in quanto ha un volume adeguato).


   

La mastopessi semplice è pertanto  indicata quando la mammella ptosica ha già un volume consistente che permetterà la creazione dell’autoprotesi.
Per autoprotesi si intende la creazione di una protesi con i tessuti propri della mammella e cioè grasso e derma.
Inoltre occorre un buon tessuto ghiandolare e che la paziente si accontenti di una taglia di seno finale legermente minore di quella presente prima dell’intervento in quanto con la creazione dell'autoprotesi si perde circa mezza taglia di coppa.

Distinguiamo dalla mastopessi semplice appena descritta,  la mastopessi con protesi che è  indicata in mammelle ptosiche e di scarzo volume.
La protesi ci permette di aumentare la taglia del seno e la mastopessi ci permette di migliorare la forma e la posizione delle areole.

Nella mastopessi semplice dunque si effettua la resezione della pelle in eccesso e la creazione dell’autoprotesi che verrà fissata alla fascia del muscolo pettorale.
La sutura chirurgica generalmente avrà punti interni e riassorbibili.

Foto 1: esempio di mastopessi semplice

Mastopessi semplice

 Con la mastopessi semplice ripetiamo che la taglia del seno viene ridotta a causa della resezione della cute in eccesso e della creazione dell’autoprotesi per il riposizionamento della ghiandola ad un livello toracico più alto. Il pattern della cicatrice potrà essere secondo indicazione chirurgica  "periareolare",  "verticale" oppure a "T-invertita".

Esempio di cicatrice periareolare:

Cicatrice periareolare.jpg


Esempio di cicatrice verticale:

 

La mastopessi con impianto è indicata invece quando la mammella non ha un buon supporto ghiandolare, ha molta cute in eccesso e quando la paziente vuole aumentare la taglia del seno.

foto 2_ Ptosi mammaria che necessita di mastopessi con protesi (in quanto ha un volume non adeguato)


 

La procedura prevede una prima fase in cui l’impianto viene posizionato in sede sottoghiangolare o sottomuscolare, nella stessa modalità della mastoplastica additiva e la seconda fase in cui viene resecato l’eccesso di cute e ricostituito il volume ghiandolare nel polo superiore.
Anche in questo caso il complesso areola capezzolo verrà posizionato in una posizione più alta e il pattern della cicatrice sarà "verticale" oppure a "T-invertita".
La cicatrice avrà suture interne e riassorbibili per cui dopo l’intervento non si effettuerà alcuna rimozione dei punti.

Foto 2: esempio di mastopessi con protesi


Mastopessi con protesi


Complicanze potenziali dopo l’intervento


Sanguinamento  Mastopessi con impianto: minimo rischio per posizione dell’impianto sottoghiandolare o sottofasciale, drenaggi pertanto solitamente non necessari, rischio lievemente maggiore per il posizionamento sottomuscolare, drenaggi sempre necessari. La resezione della cute per la mastopessi non aggiunge alcun rischio di sanguinamento. Mastopessi semplice: drenaggio sempre necessario. Rischio di sanguinamento 1%.

Infezione L’infezione è la complicanza piu frequente dopo mastopessi con impianto, e il rischio è di 1:100 pazienti. Per ridurre il rischio si somministra una copertura antibiotica, si cerca di evitare l’utilizzo dei drenaggi e personalmente utilizzo per 12-24 ore ghiaccio il quale oltre a ridurre l’edema e il dolore post-operatorio riduce il rischio infettivo. Anche l’incisione inframammaria ha un rischio inferiore rispetto all’incisione peri-areolare. Il fumo è un fattore importante che aumenta il rischio infettivo in modo significativo. E’ imperativo la sospensione assoluta dal fumo di sigaretta almeno 4 settimane prima e 4 settimane dopo l’intervento. Nella mastopessi semplice il rischio è minore perchè non è presente l’impianto.

Asimmetria  un alta percentuale di donne hanno una asimmetria lieve presente prima dell’intervento chirurgico. Questa asimmetria puo essere in parte corretta con l’utilizzo di differenti impianti nel caso della mastopessi con impianto e resecando tessuto mammario nel caso della mastopessi semplice. La asimmetria nella posizione del complesso areola-capezzolo può essere corretta facilmente.

Alti rischi l’intervento di mastopessi è effettuato in anestesia generale per cui ci sono rischi legati a questo. E’ da precisare che la quantità di anestetico e il tempo di anestesia è ridotto al minimo. La durata è in media di 2 ore.

Ptosi mammaria recidiva la ptosi mammaria è una naturale evoluzione del tessuto mammario e cutaneo. Ovviamente quando la mammella è di maggiori dimensioni e quindi di peso tenderà secondo le forze della gravità a scendere maggiormente.
Questo è tanto più vero nelle mastopessi con impianto e quando l’impianto è in posizione sottoghiandolari e sottofasciali, meno nelle sottomuscolari dove il muscolo pettorale mantiene l’impianto in posizione.
La ptosi peggiora sensibilmente dopo gravidanze e perdita di peso.

Smagliature e vene Quando la pelle viene stirata da un impianto saranno più visibili le vene della cute e del sottocute cosi come le smagliature ove siano presenti anche nel pre-operatorio.

Contrazione capsulare (mastopessi con impianto) la capsula (fibrosi) è la fisiologica risposta dell’organismo al contatto con la protesi mammaria. E’ la cosi detta reazione da corpo estraneo. Questa capsula è diventata sempre meno importante quanto più biocompatibili sono diventati gli impianti e tanto più si è passati dalla superficie liscia delle protesi alla superficie texturizzata. In una percentuale bassa di pazienti dopo un numero di anni variabili può succedere che questa capsula diventi particolarmente spessa e questo crea un indurimento ala mammella fino a dolore e deformità mammaria. Questo ovviamente richiede un intervento di capsulotomia o capsulectomia.


Domande frequenti

Quando è necessario sottoporsi alla mastopessi semplice?
E’ indicata per mammelle ptosichecioè mammelle che a  seguito di gravidanza, perdita di peso, età, hanno perso il volume nel polo mammario superiore risultando svuotate, ed il cui complesso areola/capezzolo si è abbassato sotto il livello del solco mammario.

 

Quando è necessario sottoporsi alla mastopessi con la protesi?
 La mastopessi con impianto è indicata invece quando la mammella non ha un buon supporto ghiandolare, ha molta cute in eccesso e quando la paziente vuole aumentare la taglia del seno.

Come migliora la forma mammaria con la mastopessi semplice? E che taglia si seno mi posso aspettare?
Nella mastopessi semplice si effettua la resezione della pelle in eccesso e la creazione dell’autoprotesi che verrà fissata alla fascia del muscolo pettorale.
Con la mastopessi semplice la taglia del seno viene ridotta di circa mezza taglia a causa della resezione della cute in eccesso e della creazione dell’autoprotesi per il riposizionamento della ghiandola ad un livello toracico più alto .
 

La Mastopessi con Protesi aumenta il volume e migliora la forma allo stesso tempo?
La procedura prevede una prima fase in cui l’impianto viene posizionato in sede sottoghiangolare o sottomuscolare, nella stessa modalità della mastoplastica additiva e la seconda fase in cui viene resecato l’eccesso di cute e ricostituito il volume ghiandolare nel polo superiore, migliorando così la forma mammaria e la posizione delle areole.
 

Che forma avranno le cicatrici nella mastopessi?
 Il pattern della cicatrice potrà essere secondo indicazione chirurgica "verticale" oppure a "T-invertita"

Ci possono essere delle potenziali complicanze? E sono le stesse nella mastopessi semplice ed in quella con protesi?
Sanguinamento  Mastopessi con impianto: minimo rischio per posizione dell’impianto sottoghiandolare o sottofasciale, drenaggi pertanto solitamente non necessari, rischio lievemente maggiore per il posizionamento sottomuscolare, drenaggi sempre necessari. La resezione della cute per la mastopessi non aggiunge alcun rischio di sanguinamento. Mastopessi semplice: drenaggio sempre necessario. Rischio di sanguinamento 1%.

Infezione L’infezione è la complicanza piu frequente dopo mastopessi con impianto, e il rischio è di 1:100 pazienti. Per ridurre il rischio si somministra una copertura antibiotica, si cerca di evitare l’utilizzo dei drenaggi e personalmente utilizzo per 12-24 ore ghiaccio il quale oltre a ridurre l’edema e il dolore post-operatorio riduce il rischio infettivo. Anche l’incisione inframammaria ha un rischio inferiore rispetto all’incisione peri-areolare. Il fumo è un fattore importante che aumenta il rischio infettivo in modo significativo. E’ imperativo la sospensione assoluta dal fumo di sigaretta almeno 4 settimane prima e 4 settimane dopo l’intervento. Nella mastopessi semplice il rischio è minore perchè non è presente l’impianto.

Asimmetria  un alta percentuale di donne hanno una asimmetria lieve presente prima dell’intervento chirurgico. Questa asimmetria puo essere in parte corretta con l’utilizzo di differenti impianti nel caso della mastopessi con impianto e resecando tessuto mammario nel caso della mastopessi semplice. La asimmetria nella posizione del complesso areola-capezzolo può essere corretta facilmente.

Alti rischi l’intervento di mastopessi è effettuato in anestesia generale per cui ci sono rischi legati a questo. E’ da precisare che la quantità di anestetico e il tempo di anestesia è ridotto al minimo. La durata è in media di 2 ore.

Ptosi mammaria recidiva la ptosi mammaria è una naturale evoluzione del tessuto mammario e cutaneo. Ovviamente quando la mammella è di maggiori dimensioni e quindi di peso tenderà secondo le forze della gravità a scendere maggiormente.
Questo è tanto più vero nelle mastopessi con impianto e quando l’impianto è in posizione sottoghiandolari e sottofasciali, meno nelle sottomuscolari dove il muscolo pettorale mantiene l’impianto in posizione.
La ptosi peggiora sensibilmente dopo gravidanze e perdita di peso.

Smagliature e vene Quando la pelle viene stirata da un impianto saranno più visibili le vene della cute e del sottocute cosi come le smagliature ove siano presenti anche nel pre-operatorio.

Contrazione capsulare (mastopessi con impianto) la capsula (fibrosi) è la fisiologica risposta dell’organismo al contatto con la protesi mammaria. E’ la cosi detta reazione da corpo estraneo. Questa capsula è diventata sempre meno importante quanto più biocompatibili sono diventati gli impianti e tanto più si è passati dalla superficie liscia delle protesi alla superficie texturizzata. In una percentuale bassa di pazienti dopo un numero di anni variabili può succedere che questa capsula diventi particolarmente spessa e questo crea un indurimento ala mammella fino a dolore e deformità mammaria. Questo ovviamente richiede un intervento di capsulotomia o capsulectomia. 


 

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