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LIPOFILLING MILANO

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Lipofiller  

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  • Lipofiller con cellule rigenrative e staminali
  • https://www.youtube.com/watch?v=rGgowGPQeu8

Il LIPOFILLING MILANOè una metodica chirurgica mini-invasiva ideata alla fine degli anni ’80 dal dott. Sidney Coleman di New York e consiste nel prelevare un piccolo quantitativo di grasso attraverso una microliposuzione da una sede idonea, come addome, fianchi, cosce, ginocchia, e nel suo reimpianto in un altro distretto corporeo dello stesso individuo, in modo da ottenere un effetto di riempimento o filling.
Il 
LIPOFILLING MILANO, viene effettuato in anestesia locale in regime di day-hospital, il che permette al paziente di poter tonare a casa nella stessa giornata dell'intervento, senza dover restare in ospedale. Nel post-operatorio il dolore è generalmente minimo o del tutto assente.
Con il 
LIPOFILLING MILANO, si possono trasferire dal grasso, le cellule staminali, che sono cellule indifferenziate totipotenti che hanno la capacità di trasformarsi in un determinato tipo cellulare se opportunamente stimolate. Tutti i tessuti umani, così come il tessuto adiposo, contengono tra le cellule che li compongono, una certa quantità di queste cellule.
Con la liposuzione, si preleva il grasso e quindi una certa quantità di cellule staminali saranno contenute all'interno di esso.
Il risultato dopo LIPOFILLING MILANO, può considerarsi del tutto assestato nell’arco di circa 3 mesi. Nel tessuto ricevente, ci sarà una concentrazione di cellule staminali o rigenerative che farà aumentare l'attecchimento del grasso. Ad oggi, per aumentarne ulteriormente l'attecchimento del grasso nella zona ricevente, si associa a queste cellule dei fattori di crescita derivati dalle piastrine con tecnica PRP., si associa a queste cellule dei fattori di crescita derivati dalle piastrine con tecnica PRP.
Con il 
LIPOFILLING MILANO, possono essere aumentati i volumi del volto, come gli zigomi, le labbra, le guancie, oppure del corpo, come il volume del seno.


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Domande frequenti

Cosa e’ il Lipofiller con le cellule staminali?

Il Lipofiller è  una metodica chirurgica mini-invasiva ideata alla fine degli anni ’80 dal dott. Sidney Coleman di New York. 
Consiste nel prelevare un piccolo quantitativo di grasso attraverso una microliposuzione da una sede idonea (addome, fianchi, cosce, ginocchia) e nel suo reimpianto in un altro distretto corporeo dello stesso individuo, in modo da ottenere un effetto di “filling”, cioè di riempimento.

Devo sottopormi ad anestesia generale? E’ dolorosa la procedura?

La procedura viene effettuato in anestesia locale in regime di day-hospital
Nel post-operatorio il dolore è generalmente minimo o del tutto assente. 
 

Si può ripetere la procedura? E quante volte?

La procedura è ripetibile più volte, qualora si desiderasse ottenere una correzione migliore. Tra una procedura e l'altra deve passare almeno 3 mesi.
  Tr

In quali casi è indicato il lipofiller?

Il lipofilling ha numerose indicazioni sia in chirurgia ricostruttiva che in chirurgia estetica:
Ipoplasia mammaria: per aumentare il volume del seno come alternativa alle protesi.
Wrinkling da protesi: per rendere meno visibili e palpabili le piegoline che a volte si apprezzano sulla superficie delle protesi.
Seno tuberoso: per correggere questa malformazione nella quale il seno è molto piccolo e l’areola è molto ampia.
Sindrome di Poland: per correggere l’asimmetria di questa malformazione in cui una mammella è molto meno sviluppata dell’altra.
Deformità post-chirurgia ricostruttiva mammaria: per riempire zone di minus create da nodulectomie o quadrantectomie.

Esiti di radiodermiti: per migliorare la qualità della cute danneggiata dalla radioterapia.

Contrattura capsulare: per rendere più morbide le protesi incapsulate.
Difetti post-liposuzione: per rendere più uniforme il profilo di una zona sottoposta a liposuzione, rendendo meno visibili eventuali avvallamenti.
Lipodistrofia ed invecchiamento di volto e mani: per ripristinare volumi e profili e ringiovanire l’aspetto della pelle invecchiata
. 

E’ una tecnica sicura? Ci sono controindicazioni?

Il lipofilling è una tecnica estremamente sicura e non presenta rischi o controindicazioni di rilievo: al Paziente viene infiltrato il suo stesso grasso, quindi non c’è alcun rischio di incompatibilità o rigetto.
La zona di prelievo del grasso viene sottoposta ad una microliposuzione, quindi potrebbero residuare piccole irregolarità o asimmetrie, ma si tratta generalmente di difetti minimi. 
L’unico vero limite del lipofilling è che non tutto il grasso che viene infiltrato nella zona ricevente attecchirà, cioè diventerà tessuto vascolarizzato, vitale e permanente: una certa quota, che si aggira intorno al 20-30%, verrà riassorbita e quindi sarà persa
.
Purtroppo non è possibile prevedere esattamente quanto grasso attecchirà e quanto se ne perderà, quindi non è possibile prevedere esattamente il risultato stesso delle procedura.

Inoltre, per ogni seduta si possono innestare solo volumi di grasso relativamente piccoli per non ridurre le chances di attecchimento: infatti, quanto più grasso si inietta, tanto più basse saranno le probabilità che questo riceva nutrimento dal tessuto dive è stato posizionato.
Quindi, una correzione volumetrica importante si può ottenere solo attraverso più sedute successive
. 

Ho 28 anni, ho da sempre avuto un seno molto piccolo e mi piacerebbe tanto aumentarne il volume per avere una bella terza abbondante. L’idea delle protesi mi spaventa un po’… è possibile aumentare il volume del seno utilizzando esclusivamente il proprio g

Alcuni chirurghi, fra cui Coleman, hanno mostrato brillanti risultati per quanto riguarda l’aumento volumetrico del seno, anche cospicuo, utilizzando il solo grasso autologo.
In realtà, si tratta di una procedura ancora non ben codificata e standardizzata e, quindi, difficilmente controllabile e prevedibile per ciò che attiene ai risultati a lungo termine.

Sono molti gli elementi tecnici in gioco che sono ancora oggi oggetto di discussione: quantità totale di grasso da infiltrare per ogni seduta, piani di infiltrazione, quantità di grasso iniettato con la cannula ad ogni passaggio, modalità di manipolazione del grasso prima del suo reinnesto, etc.
Questi fattori condizionano in modo determinante la percentuale di attecchimento dell’innesto adiposo.

Quindi, non possiamo sapere a priori quanto grasso occorrerà infiltrare per far aumentare il seno di un determinato volume, perché non sappiamo di preciso quanto grasso sopravviverà
.
Di sicuro non è possibile iniettare oltre 100-150 cc di grasso per lato per ogni seduta,
perché non ne attecchirebbe che una minima parte: più grasso si inietta, maggiori saranno le probabilità che per la maggior parte quel grasso non si interfacci adeguatamente con la sede di impianto e non possa ricevere da questa il nutrimento necessario per sopravvivere.
In conclusione, con il nostro grasso al massimo si può aumentare il volume del seno di una taglia e bisogna essere consapevoli che, per ottenere un certo risultato, ci potrebbe essere bisogno anche di più sedute successive.
Quindi, ad oggi il lipofilling non può ancora essere considerato come una valida alternativa alla mastoplastica additiva con protesi
. 

Se mi sottopongo al lipofilling di venerdì, il lunedì dopo posso tornare al lavoro?

Chiaramente il problema si pone se la parte interessata è quella costantemente esposta al pubblico, cioè il viso.
Nei giorni successivi all’intervento, l’elemento più visibile è il gonfiore, che può essere più o meno marcato ed esteso, a seconda delle zone trattate e della quantità di grasso iniettato
.
Questo edema, che è particolarmente intenso solo per i primi 2 giorni, si risolve con gradualità generalmente nell’arco di 15 giorni.
Potrebbe comparire qualche livido, che di solito scompare nel giro di una settimana e che comunque può essere facilmente mascherato con il fondo-tinta.
Per ridurre la probabilità che compaiano le ecchimosi si consiglia di evitare l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (aspirina, nimesulide, ibuprofene, ketoprofene e similari) a partire da 15 giorni prima della seduta. 

E’ necessario astenersi dall’esposizione diretta al sole o a lampade UV ed evitare sauna e bagno turco nei 15 giorni successivi al trattamento. Si consiglia anche di applicare sull’area trattata una crema con fattore di protezione 50+ per 15 giorni dopo il trattamento.
Quindi, per essere sicuri di tornare ad essere presentabili, bisognerebbe chiedere 5-6 giorni di ferie dal lavoro! 

Ho 52 anni, molto anni fa mi hanno asportato un fibroadenoma al seno. E’ rimasto un piccolo avvallamento che vorrei correggere. Ho sentito parlare del lipofilling. Non c’è il rischio che questa procedura interferisca con la diagnosi precoce del tumore al

Oggi sappiamo che il lipofilling non interferisce con la diagnostica precoce del tumore mammario.
In realtà, fino a non molto tempo fa e per molti anni questa metodica è stata demonizzata e bandita come procedura da effettuare al seno, sulla scia della condanna che ne era stata fatta nel 1987 da parte dell’American Society of Plastic and Reconstructive Surgeons.

Nel 2007 sono stati pubblicati dei lavori scientifici, fra cui uno dello stesso Coleman, che hanno permesso di redimere il lipofilling mammario, dimostrando che il lipofilling alle mammelle dovrebbe essere considerato come qualsiasi altro intervento mammario per quanto riguarda l’incidenza e la diagnostica del tumore mammario.

Questo significa che il lipofilling non comporta un rischio maggiore di una mastoplastica riduttiva di interferire con la scoperta precoce di un tumore al seno: qualsiasi intervento al seno causa liponecrosi (cioè necrosi del grasso non attecchito) e calcificazioni, quindi il lipofilling non comporta un rischio maggiore.
Peraltro, un radiologo esperto è in grado di discriminare le calcificazioni associate a tumore da quelle associate a liponecrosi post-intervento al seno
. 

Perché si dice che il lipofilling, oltre che riempire, fa “ringiovanire” ?

È ormai risaputo che il tessuto adiposo e’ ricchissimo di cellule staminali ADSCs, cioè Adipose-Derived Stem Cells.
Queste cellule staminali derivate dal grasso sono cellule multipotenti, cioè capaci di differenziarsi numerosi tipi cellulari differenti, a livello del tessuto ricevente promuovono la neovascolarizzazione, cioè la comparsa di nuovo vasi sanguigni, e producono fattori di crescita che stimolano la proliferazione e differenziazione cellulare.
Quindi, le cellule staminali presenti nell’innesto adiposo sono responsabili del miglioramento della qualità, della vitalità e del trofismo del tessuto dove il grasso è stato innestato.

Per comprendere questa nuova possibilita’ d’intervento bisogna fare due premesse, la prima di natura legale, l’altra di natura strettamente biologica.
L’attuale legge italiana permette il reinserimento di colonie di staminali estratte dal grasso unite a fattori rigenerativi nel paziente donatore solo ed esclusivamente se tale procedura viene effettuata in tempi brevissimi nel corso della stessa seduta operatoria.

Svariate possono essere le applicazioni: la ricostruzione di tessuto mammario a seguito di mastectomia parziale e terapia radiante, la riparazione di gravi ustioni del viso e del corpo, il riempimento di polpacci in seguito ad asimmetrie dovute a poliomielite o a traumi di vario genere.
Inoltre in campo estetico l’impianto del grasso centrifugato nel volto da un lato permette di riempire solchi, depressioni e zone di minus, e dall’altro promuove il ringiovanimento del volto, proprio per la sua quota di cellule staminali, che si differenzieranno in fibroblasti, che a loro volta produrranno nuovo collagene endogeno.

Come futura evoluzione del semplice lipofilling, questa tecnica viene proposta anche per mastoplastiche additive per l’aumento del seno senza utilizzo di protesi mammarie al silicone, per l’aumento di glutei e polpacci e il lifting non invasivo del viso e del collo.
È evidente come il limite principale di questa procedura sia legato alla difficolta’di predirre quante cellule staminali sono presenti in un lipoaspirato centrifugato, ed inoltre quanto di questo grasso attecchirà nei tessuti per mantenere il risultato riempitivo a lungo termine.

Per aumentare la quantità di staminali disponibili, una piccola quantita’ di grasso estratto nel corso della liposuzione (40 ml) può essere inviata a vari laboratori specializzati, dove dal tessuto prelevato possono essere selezionate colonie di cellule staminali emopoietiche (CSE), da cui derivano tutte le cellule sangue) e di cellule staminali mesenchimali (MSC), che sono in grado di differenziarsi in vari tipi di tessuto, come osso, grasso, muscolo e cartilagine. 
Queste colture cellulari saranno restituite al medico che le ha inviate per poter essere impiantate nel paziente donatore.
Tuttavia, questa procedura non puo’ essere ancora effettuata in Italia per il divieto posto dalla legge, per tale motivo il reinserimento lo effettuo nel centro di Lugano (svizzera) e San Marino dove collaboro.

L’alternativa è che le colonie di staminali così ottenute vengano crioconservate per vent’anni , rimanendo a disposizione del paziente, nel caso di eventuali patologie curabili con le cellule staminali, in modo analogo a quanto avviene per le staminali provenienti dal sangue del cordone ombelicale.
In attesa di autorizzazione al trattamento con cellule staminali autologhe ottenute con la metodica dell’espansione in vitro, attualmente i trattamenti con cellule staminali derivate dal grasso ci danno risultati soddisfacenti per il ringiovanimento cutaneo, il trattamento di cicatrici ed esiti di ustioni. 

Quali sono le prospettive future per sfruttare al meglio il potenziale offerto dalle staminali?

Recentemente è stata sperimentata con risultati molto promettenti l’associazione della tecnica di lipofilling con l’infiltrazione di gel piastrinico autologo.

Le piastrine, separate mediante centrifugazione dal sangue intero, vengono indotte a degranulare e reinfiltrate nel derma profondo e nell’ipoderma.
I fattori di crescita liberati nel tessuto preparano il sito ricevente a ricevere l’innesto di adipociti maturi e di cellule staminali, inducendone verosilmente la differenziazione e quindi la rigenerazione tissutale da queste prodotta.
Questa metodica è stata utilizzata sia in campo ricostruttivo per promuovere ed accelerare la guarigione e la rigenerazione tissutale di perdita di sostanza di varia natura (esiti di traumi, esiti di ustioni, cicatrici, ulcere, malformazioni), sia in campo estetico a scopo di ringiovanimento. 

Che cos’è il LIPOFILLING MILANO ? E perchè è necessario per le cellule staminali
Il LIPOFILLING MILANO, e' una metodica chirurgica mini-invasiva che consiste nel prelevare un piccolo quantitativo di grasso attraverso una microliposuzione da una sede idonea e nel suo reimpianto in un altro distretto corporeo dello stesso individuo, in modo da ottenere un effetto di “filling”, cioè di riempimento.
La procedura di 
LIPOFILLING MILANO, viene effettuato in anestesia locale in regime di day-hospital. Nel post-operatorio il dolore è generalmente minimo o del tutto assente. Il risultato può considerarsi del tutto assestato nell’arco di circa 3 mesi. 

In quali casi può essere indicato il LIPOFILLING MILANO?
Il LIPOFILLING MILANO ha numerose indicazioni sia in chirurgia ricostruttiva che in chirurgia estetica:
• Ipoplasia mammaria: per aumentare il volume del seno come alternativa alle protesi
• Wrinkling da protesi: per rendere meno visibili e palpabili le piegoline che a volte si apprezzano sulla superficie delle protesi
• Seno tuberoso: per correggere questa malformazione nella quale il seno è molto piccolo e l’areola è molto ampia
• Sindrome di Poland: per correggere l’asimmetria di questa malformazione in cui una mammella è molto meno sviluppata dell’altra
• Deformità post-chirurgia ricostruttiva mammaria: per riempire zone di minus create da nodulectomie o quadrantectomie
• Esiti di radiodermiti: per migliorare la qualità della cute danneggiata dalla radioterapia 
 Contrattura capsulare: per rendere più morbide le protesi incapsulate
• Difetti post-liposuzione: per rendere più uniforme il profilo di una zona sottoposta a liposuzione, rendendo meno visibili eventuali avvallamenti
• Lipodistrofia ed invecchiamento di volto e mani: per ripristinare volumi e profili e ringiovanire l’aspetto della pelle invecchiata

E’ una tecnica sicura? Ci sono rischi o controindicazioni?
Il LIPOFILLING MILANO è una tecnica estremamente sicura e non presenta rischi o controindicazioni di rilievo.
Per ogni seduta si possono innestare solo volumi di grasso relativamente piccoli per non ridurre le chances di attecchimento: infatti, quanto più grasso si inietta, tanto più basse saranno le probabilità che questo riceva nutrimento dal tessuto dive è stato posizionato.
Quindi, una correzione volumetrica importante si può ottenere solo attraverso più sedute successive di 
LIPOFILLING MILANO.

Ho 28 anni, ho da sempre avuto un seno molto piccolo e mi piacerebbe tanto aumentarne il volume per avere una bella terza abbondante. L’idea delle protesi mi spaventa un po’… è possibile aumentare il volume del seno utilizzando esclusivamente il proprio g
Alcuni chirurghi, fra cui Coleman, hanno mostrato brillanti risultati per quanto riguarda l’aumento volumetrico del seno, anche cospicuo, utilizzando il solo grasso autologo con il LIPOFILLING MILANO.  
Quindi, ad oggi il lipofilling non può ancora essere considerato come una valida alternativa alla mastoplastica additiva con protesi.


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