Biostimolazione dermica con Fattori di Crescita autologhi piastrinici. Tecnica PRP

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  • Dr. Araco Antonino - PRP - Fattori di Crescita plasmatica di derivazione piastrinica

"Biorivitalizzazione con fattori di crescita. Di che cosa si tratta?

Significa stimolare a livello del derma la nuova produzione di acido jaluronico, collagene ed elastina, che sono i 3 principali componenti della matrice extracellulare.

Quindi “biorivitalizzare" significa stimolare la rigenerazione della pelle ed è indicata sia nelle pelli giovani, per prevenire e ritardare la comparsa dei primi segni dell’età, sia nelle pelli mature, per attenuare i segni dell’invecchiamento.
Questo trattamento viene effettuato mediante l’iniezione nel derma di acido jaluronico “biorivitalizzante" insieme ad un cocktail di vitamine, minerali, aminoacidi, coenzimi.
Queste sostanze non costituiscono di per sé un “filler", cioè un trattamento riempitivo delle rughe, ma stimolano il naturale processo di rinnovamento della pelle e ne aumentano notevolmente l’idratazione.
Quindi, la biorivitalizzazione è un trattamento che di per sé non corregge una determinata tipologia di ruga, ma migliora qualitativamente le caratteristiche della pelle, rendendola più luminosa, compatta, idratata e giovane e attenuando le rughe più sottili.
I rivitalizzanti possono essere applicati su qualunque area si voglia ringiovanire: viso, collo, décolleté, braccia, gomiti, mani, mammelle, addome, ginocchia.
Esistono delle sostanze rivitalizzanti specifiche per il rassodamento delle aree che più facilmente vanno incontro a lassità, come la parte interna delle braccia e delle cosce.

BIOSTIMOLAZIONE/BIOATTIVAZIONE CON FATTORI DI CRESCITA DERIVATI DALLE PIASTRINE

Ad oggi, la moderna pratica medica estetica, raccomanda l'utilizzo di fattori di crescita ed attivatori propri  del corpo (AUTOLOGHI). 
Nel plasma e soprattutto nelle piastrine ci sono delle sostanze che quando vengono rilasciate attivano i metabolismi tessutali favorendo la rigenerazione cellulare. 
La nuova tecnica PRP consiste in un prelievo di sangue che verrà centrifugato per separarne la componenete cellulare (globuli rossi) dalle piastrine e dal plasma.  
Verrà raccolta la componente piastrinica alla quale sarà aggiunto una molecola (adenosina) che stimolerà il rilascio dei fattori di crescita dalel stesse piastrine.
Questo siero verrà direttamente inserito nel derma del volto, decoltè, mani attraverso microiniezioni
All'interno del derma questi fattori di crescita stimoleranno i fibroblasti (le cellule che producono derma e matrice) a produrre nuove molecole del derma e della matrice extracellulare.
Si genera così del derma proprio senza la necessità di utilizzare molecole di sintesi di laboratorio.
La pelle sarà lucente, elastica, morbiba, more young and beauty.

Il trattamento è ambulatoriale, ha una durata di 1 ora, e non lascia segni, ematomi e lividi.
Si possono riprendere le normali attività della vita nella stesas giornata e ci si può truccare.
Il trattamento si può ripetere non prima di 3 mesi per dare il tempo alla pelle di rigenerare.

Per concludere si può affermare che il grande vantaggio dell'utilizzo di fattori di crescita autologhi derivati dalle piastrine è quello della grande disponibilità (li prendiamo dal sangue), della sicurezza (sono prodotit propri)e della straordinaria efficacia.
E' il futuro della medicina estetica   

  


Domande frequenti

Biorivitalizzazione Di che cosa si tratta?
Significa stimolare a livello del derma la nuova produzione di acido jaluronico, collagene ed elastina, che sono i 3 principali componenti della matrice extracellulare. Quindi “biorivitalizzare" significa stimolare la rigenerazione della pelle ed è indicata sia nelle pelli giovani, per prevenire e ritardare la comparsa dei primi segni dell’età, sia nelle pelli mature, per attenuare i segni dell’invecchiamento. Questo trattamento viene effettuato mediante l’iniezione nel derma di acido jaluronico “biorivitalizzante" insieme ad un cocktail di vitamine, minerali, aminoacidi, coenzimi. Queste sostanze non costituiscono di per sé un “filler", cioè un trattamento riempitivo delle rughe, ma stimolano il naturale processo di rinnovamento della pelle e ne aumentano notevolmente l’idratazione. Quindi, la biorivitalizzazione è un trattamento che di per sé non corregge una determinata tipologia di ruga, ma migliora qualitativamente le caratteristiche della pelle, rendendola più luminosa, compatta, idratata e giovane e attenuando le rughe più sottili. I rivitalizzanti possono essere applicati su qualunque area si voglia ringiovanire: viso, collo, décolleté, braccia, gomiti, mani, mammelle, addome, ginocchia. Esistono delle sostanze rivitalizzanti specifiche per il rassodamento delle aree che più facilmente vanno incontro a lassità, come la parte interna delle braccia e delle cosce.

Quante sedute occorrono per vedere risultati apprezzabili?
Una singola seduta di biorivitalizzazione non ha molto senso: nell’ottica di un trattamento di tipo curativo, bisogna sicuramente prevedere un ciclo di sedute per avere dei risultati. Il numero e la frequenza delle sedute variano a seconda delle caratteristiche del Paziente. Generalmente ad una donna di 50-60 anni che presenta un invecchiamento cutaneo di grado moderato sono consigliate 4-6 sedute a distanza di 10-15 giorni l’una dall’altra, seguite da una seduta di mantenimento ogni 3 settimane.

Ho 28 anni, curo molto la pelle, specie del viso, con creme idratanti applicate quotidianamente e metto sempre la protezione 50+ prima di espormi al sole. Ho letto su una rivista che Cindy Crowford per l’appunto a 28 anni ha iniziato a sottoporsi regolarm
Per quanto una cura così attenta della propria pelle in un’età così giovane da parte della donna che è diventata l’icona della bellezza possa sembrare esagerato, in realtà rappresenta proprio l’atteggiamento più corretto. Per intraprendere trattamenti medici mirati al ringiovanimento cutaneo non bisognerebbe aspettare che “la decadenza avanzi", ma sarebbe opportuno “giocare d’anticipo" e mettere in atto un piano di prevenzione. La nostra pelle è continuamente esposta all’aggressione da parte dei radicali liberi, che ne provocano la disidratazione, la perdita di elasticità e quindi l’invecchiamento. Chiaramente quando si è giovani questo non si percepisce perché la pelle mantiene ancora buoni livelli di idratazione, trofismo e ossigenazione; ma se non si fa niente per contrastare l’invecchiamento cutaneo sin da giovani, la pelle perderà ben presto il suo aspetto giovane per diventare asfittica, secca e rugosa. Quindi, iniziare a sottoporsi sin dai 30 anni circa e in modo regolare a trattamenti medico-estetici preventivi, quali la biorivitalizzazione, contrasta l’invecchiamento precoce e aiuta a mantenere la pelle giovane più a lungo. Quasi un “elisir di eterna giovinezza"…!!

Il trattamento è doloroso?
L’ago utilizzato è sottilissimo (30 G) e la sua introduzione nel derma provoca solo un lieve fastidio assolutamente sopportabile. A quei soggetti con una soglia del dolore particolarmente bassa, si consiglia in ogni caso di applicare sulla zona da trattare 3 ore prima del trattamento una pomata a base di lidocaina (anestetico locale).

Dopo la seduta di biorivitalizzazione ci si può presentare in pubblico?
Nei giorni successivi al trattamento possono comparire nell’area trattata delle piccole ecchimosi (lividi), che scompaiono generalmente nel giro di una settimana e che comunque possono essere facilmente mascherati con il fondo-tinta. Per ridurre la probabilità che compaiano le ecchimosi si consiglia di evitare l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (aspirina, nimesulide, ibuprofene, ketoprofene e similari) a partire da 15 giorni prima della seduta. E’ necessario astenersi dall’esposizione diretta al sole o a lampade UV ed evitare sauna e bagno turco nei 15 giorni successivi al trattamento. Si consiglia anche di applicare sull’area trattata una crema con fattore di protezione 50+ per 15 giorni dopo il trattamento.

Che cos’è il gel piastrinico?
Anche detto “plasma ricco di piastrine" (PRP, Platelet Rich Plasma ), è’ un gel biologico ottenuto dalla combinazione di due componenti del sangue: il plasma ricco di piastrine, contenente numerosi ed importanti fattori di crescita, e trombina, quale reagente. Le piastrine attivate elaborano, immagazzinano e rilasciano vari fattori di crescita (PDGF, TGFalfa e beta, IGF I e II, EGF, VEGF), che promuovono la neoangiogenesi, cioè la comparsa di nuovi vasi, la chemiotassi cioè la migrazione dei macrofagi e dei fibroblasti e la loro proliferazione, la sintesi di collagene ed acido ialuronico. In sostanza, i fattori di crescita liberati dalle piastrine sono in grado di stimolare ed accelerare i processi di guarigione e rigenerazione dei tessuti.

A che cosa serve il gel piastrinico? Quando può essere indicato?
Il gel piastrinico è utilizzato già da anni in chirurgia ortopedica, chirurgia maxillo-facciale, odontostomatologica, oculistica e nella terapia delle ulcere cutanee croniche. Recentemente la ricerca ne ha esteso l’impiego anche in medicina estetica per la biorivitalizzazione e il ringiovanimento cutaneo, anche in associazione con altre metodiche di medicina estetica, come il laser resurfacing, il fotoringiovanimento con IPL (luce pulsata), la biostimolazione con il Sistema Intraceuticals® all’ossigeno iperbarico, la tossina botulinica, i fillers. La biostimolazione con il gel piastrinico può essere indicata sia nelle pelli giovani a partire dai 28-30 anni come prevenzione, sia nelle pelli mature come trattamento dell’invecchiamento cutaneo. Questa procedura può essere effettuata, a seconda dei casi, a livello di volto, collo, décolleté, dorso delle mani, addome, parte interna delle braccia e delle cosce.

Come si svolge la seduta? Ogni quanto va ripetuta?
Si preleva dal Paziente un piccolo quantitativo di sangue venoso, che viene poi opportunamente centrifugato, in modo da ottenerne la separazione nella frazione contenente i globuli rossi, che viene scartata, e quella contenente plasma e piastrine, che viene invece recuperata e trattata con un attivatore piastrinico. Il gel piastrinico così ottenuto viene quindi subito reiniettato nel derma dello stesso Paziente da cui è stato prelevato. La tecnica iniettiva è simile a quella della biostimolazione classica con acido ialuronico, poiché viene eseguita con un ago sottilissimo (30G) e con tecnica a micropomfi. Il trattamento non richiede alcuna anestesia poiché non è doloroso, ma provoca solo un leggero fastidio assolutamente sopportabile. Le sedute andrebbero ripetute 1 volta ogni 3 mesi per 3-6 volte in totale, in base alle caratteristiche e al grado di foto- e crono-aging della pelle. Si consiglia in seguito di seguire un mantenimento con 1 seduta ogni 6 mesi.

Quali sono gli effetti? Dopo quanto si vedono i primi risultati?
I primi risultati sono visibili sin dal giorno dopo: la pelle appare sensibilmente più idratata e turgida, grazie alla componente plasmatica del gel piastrinico, che conferisce subito una maggiore idratazione. Dopo un paio di settimane si iniziano a vedere gli effetti legati alla stimolazione da parte dei fattori di crescita della rigenerazione tissutale: la pelle diventa a poco a poco più luminosa, compatta, elastica, e si attenuano anche alcune rughette. Questo tipo di risultato a lungo termine si consoliderà e stabilizzerà ulteriormente nel corso del mese successivo. Il miglioramento determinato da ogni seduta si sommerà in modo sinergico ai risultati prodotti dalle sedute precedenti.

Il viso appare “smostrato" ed “impresentabile" subito dopo l’infiltrazione di gel piastrinico?
Assolutamente no, quello che si osserva a livello delle aree trattate è del tutto sovrapponibile alle sequele della biostimolazione classica. Rispetto a quest’ultima, con il gel piastrinico si ha generalmente un edema (gonfiore) leggermente più evidente, ma che comunque si risolverà spontaneamente e completamente nell’arco di 24-48 ore. Nei giorni successivi al trattamento possono comparire nell’area trattata delle piccole ecchimosi (lividi), che scompaiono generalmente nel giro di una settimana e che comunque possono essere facilmente mascherati con il fondo-tinta. Per ridurre la probabilità che compaiano le ecchimosi si consiglia di evitare l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (aspirina, nimesulide, ibuprofene, ketoprofene e similari) a partire da 15 giorni prima della seduta. E’ necessario astenersi dall’esposizione diretta al sole o a lampade UV ed evitare sauna e bagno turco nei 15 giorni successivi al trattamento. Si consiglia anche di applicare sull’area trattata una crema con fattore di protezione 50+ per 15 giorni dopo il trattamento.


 

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