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Addominoplastica

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Addominoplastica
 

L'addominoplastica è l'intervento chirurgico estetico/ricostruttivo indicato per ridurre l'eccesso di cute  addominale  e rinforzare la parete addominale attraverso la ricostruzione della lassità mucolo fasciale. 
L’ eccesso di pelle addominale e il cedimento muscolo fasciale generalmente  segue a gravidanza e/o a  perdita  di peso corporeo. 
E’ possibile che ci sia lassità congenita che rientra sempre nella medesima indicazione chirurgica.
L'intervento si esegue in anestesia generale superficiale o in anestesia locale con leggera sedazione ed in regime di ricovero ospedaliero. 
La durata operatoria  è di circa 3 ore e necessita di drenaggi superficiali che verranno rimossi dopo 48/72 ore considerando anche la quantità di raccolta siero-ematica. 
Tecnicamente l’intervento consiste in un incisione soprapubica (posizione simile al taglio cesareo)  estesa per circa 30 cm (dalla spina iliaca antero-superiore destra a quella sinistra).
L'incisione si estende tanto più l'eccesso di pelle coinvolge lateralmente la parete addominale e/o si estende ai fianchi. 
Se la lunghezza dell'incisione non è adeguata alla quantità di pelle in eccesso lateralmente, si produrranno delle "orecchie di cane"  antiestetiche. 
Segue lo scollamento del lembo addominale e l'allestimento del lembo ombelicale che si  attua in un piano naturale sopra fasciale, esangue, limitando il danno tessutale. 
Pertanto il livido post-operatorio sarà minimo o nullo
Il sanguinamento come complicanza dell’intervento (ematoma) è un evento raro (<1%). 
Dopo aver evidenziato la lassità del sistema fasciale addominale, si procede alla ricostruzione  della parete con utilizzo di punti di sutura non riassorbibili (Plicatura della fascia dei retti dell'addome). 


Anatomia della parete addominale
Foto 1. Anatomia della parete addominale con muscoli retti dell'addome e obliqui esterni coperti dalla spessa fascia

Con la stessa metodica si possono correggere ernie addominali/ombelicali che spesso complicano il cedimento di parete. 
Quindi si reseca l'eccesso cutaneo  del lembo addominale  e si riposiziona l'ombelico. L'addome sarà piatto e rinforzato



Foto 2. Lassità della parete e diastasi dei muscoli retti che vengono riparati con l'addominopasltica

Le suture chirurgiche si allestiscono con punti di sutura  interni  e riassorbibili che non dovranno essere rimossi nel post-operatorio.
La cicatrice sarà inizialmente rossa ma poi nel tempo subirà un processo di maturazione virando progressivamente il colore dal rosso al bianco  e sarà sempre meno visibile nel tempo in posizione  soprapubica e attorno all'ombelico. 


 
Foto 3. Cicatrice soprapubica dopo 18 mesi

Se è presente un eccesso di grasso nei fianchi è possibile correggere tale deformità estetica associando una liposuzione/lipoaspirazione.   
Nel post-operatorio sarà applicata una compressione addominale attraverso l’utilizzo di una fascia compressiva elastica che sarà mantenuta per 4 settimane. 
Occorre riposo per la prima  settimana durante la quale i movimenti dovranno essere limitati al massimo. 
Questo riposo è importante poiché insieme alla compressione addominale farà sì che il lembo addominale si potrà riorganizzare e aderire perfettamente alla parete fasciale.
Se ciò non avvenisse si potranno creare delle sacche di raccolta di siero (seroma) che dovrà poi essere successivamente drenato con siringa di aspirazione.
Nella seconda settimana si possono riprendere le normali attività quotidiane ma limitando gli sforzi fisici. Nella terza settimana si riprende una vita normale. 
Le attività sportive in generale si potranno riprendere dopo 4 settimane.
L’intervento non è doloroso in quanto durante la procedura non vengono sezionati muscoli. Inoltre verrà effettuato un blocco anestetico che manterrà fino a 24 ore una analgesia cutanea (LEGGI IL MIO ARTICOLO SULLA TAP).
Il fastidio sarà pertanto minimo e limitato ai movimenti e al senso di compressione addominale dovuto sua alla plicatura della fascia e dei muscoli sua al bendaggio applicato. 

Possibli complicanze dopo l'addominoplastica
L’addominoplastica è un intervento poco invasivo in quanto si limita ai tessuti superficiali per lo scollamento della pelle addominale.
Non essendoci incisioni muscolari il rischio si sanguinamento è minimo.
Non ci sono contatti con organi o vasi sanguigni di vitale importanza né con nervi
L’anestesia generale è superficiale in quanto non occorre la curarizzazione (paralisi di tutti i muscoli del corpo) in quanto appunto i muscoli non dovranno essere incisi. 
L’intervento è possibile effettuarlo in anestesia locale con sedazione e permette una mobilizzazione precoce che minimizza il rischio trombo-embolico.

Sanguinamento 
Il rischio di sanguinamento è circa l' 1% e dovuto alla lesione accidentale dei vasi perforanti durante la plicatura della fascia dei muscoli  retti.
Non è mai pericoloso poiché i vasi interessati sono superficiali e solitamente si risolve con un bendaggio e compressione addominale ma  può richiede esplorazione chirurgica.
La spia del sanguinamento è un dolore addominale di recente insorgenza e il gonfiore addominale.
Il sanguinamento avviene di solito nelle prime ore dopo l’intervento, ragion per cui è necessaria almeno 1 notte di degenza.
Seroma 
E' dovuto all'accumulo di siero tra la parete addominale scollata e la sua fascia.
Il siero si produce tutte le volte che due tessuti vengono separati dal loro normale accollamento e per via del processo infiammatorio.
E’ pertanto un processo fisiopatologico. Per tale motivo è necessaria la compressione dell’addome ed il riposo per almeno 1 settimana.  
Il seroma non è mai pericoloso, solitamente si risolve spontaneamente o con bendaggio e compressione addominale. 
Può necessitare un’aspirazione della raccolta con siringa  e raramente richiede esplorazione chirurgica con posizionamento di drenaggi.  
Infezione superficiale 
Questa è la complicanza  più frequente dopo intervento di addominoplastica e riguardo statisticamente 1 paziente ogni 20.
Nella categoria di infezione superficiale rientrano tutte le situazioni di alterata cicatrizzazione e/o ritardo di cicatrizzazione della ferita chirurgica. 
Da considerare che una ferita di 20-30 cm statisticamente ha la possibilità di alterata cicatrizzazione data l’estensione e le condizioni circolatorie precarie del lembo addominale scollato dalla parete.
Per tale motivo il rischio di tale problematica aumenta nei  FUMATORI,  nei soggetti OBESI e in generale all’aumentare dell’età biologica
Per ridurre il rischio di infezione è necessaria una terapia antibiotica pre e post intervento. L’infezione superficiale si tratta con medicazioni avanzate e non preclude una normale attività della vita quotidiana. In casi rari l’infezione può essere profonda e coinvolgere il tessuto sottocutaneo e/o fasciale e necessita di terapia antibiotica e raramente di ricovero ospedaliero.  (LEGGI I MIEI ARTICOLI SULL’ARGOMENTO)
Altri rischi 
Trombosi venosa profonda e tromboembolia polmonare. 
Questa complicanza è rara e aumenta nei soggetti fumatori, obesi, donne, età avanzata, immobilità post-operatoria, anestesia profonde e di lunga durata. Per ridurre tale rischio si attuano le seguenti procedure: anestesia superficiale;  riscaldamento del corpo con speciali dispositivi termici; Stimolatori al polpaccio per mobilizzare il deflusso venoso; eparina a basso peso molecolare; mobilizzazione post-operatoria precoce (4-6 ore).
 
 
  


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Domande frequenti

Sono una ragazza di 23 anni, non ho avuto gravidanze ed il mio addome ha grasso ma non mi sembra che ci sia tanta pelle. Cosa è consigliato?

In questo caso l'intervento di liposuzione/lipoaspirazione dell’addome è più indicato in quanto non presenti pelle in eccesso e probabilmente la parete addominale è nella norma.
La liposuzione rimuove il grasso in eccesso e migliora leggermente il tono cutaneo.

 

Quando si dovrebbe evitare la chirurgia?
 Se sei una donna che ha in progetto altre gravidanze, dovresti aspettare fino a quando non deciderai di non pianificare altre gravidanze.
Dopo l'intervento di addominoplastica si può certamente  avere una gravidanza ma probabilmente il risultato estetico avuto sarà compromesso.  
Se stai ancora cercando di perdere peso o sei nel corso di una dieta che ancora non ha stabilizzato il tuo peso corporeo è preferibile  aspettare che il tuo peso corporeo sia stabile perchè se dopo un intervento di addominoplastica continui a perdere molto peso probabilmente ci sarà nuovamente eccesso cutaneo ed il risultato estetico sarà compromesso.


Come viene effettuato l’intervento? Posso evitare l’anestesia generale? Posso andare a casa subito dopo l’intervento?
 L'intervento è effettuato in anestesia generale superficiale o in anestesia locale con sedazione  e la durata media è di circa 2 ore. 
L'intervento richiede almeno 1 notti di degenza in ospedale.


Ho sentito parlare della Mini addominoplastica. Di che cosa si tratta?
La miniaddominoplastica è una procedura chirurgica semplificata che può essere effettuata quando l'eccesso di cute è localizzato solamente nella parte inferiore dell'addome.
In questa procedura l'ombelico non viene mobilizzato e la plicatura dei muscoli retti viene effettuata solamente dalla porzione ombelicale in giù.
Liposuzione ai fianche e all'addome superiore viene generalmente  associata.
Si deve considerare che l’indicazione è molto limitata in quanto raramente c’è pelle in eccesso nell’addome inferiore senza che ci sia anche un eccesso nella parte superiore. Da considerare anche che la lunghezza della cicatrice siprapubica è molto simile a quella della tecnica classica in quanto dipende dalla quantità di eccesso di pelle laterale.  Il recupero post-operatorio è molto più rapido.


 

Come mi devo preparare per l’intervento di addominoplastica?
 Se sei un fumatore/fumatrice è imperativo che sospendi di fumare  per almeno 4 settimane prima dell'intervento e per 4 settimane dopo l'intervento. Il fumo di sigaretta aumenta i rischi chirurgici maggiori ma anche la qualità della cicatrizzazione e il rischio di infezione e necrosi.  Devi sospendere gli anticoncezionali almeno 4 settimane prima dell’intervento per non aumentare il rischio di trombosi venosa e devi evitare farmaci che contengono acido acetilsalicilico per non aumentare il rischio di sanguinamento.

Ho sentito in televisione che l’intervento è pericoloso. E’ vero?
 L’intervento chirurgico non ha rischi maggiori in quanto molto superficiale e non vicino ad organi e/o vasi sanguigni importanti e pericolosi.

Quali sono le complicanze dell’intervento di addominoplastica?
 Come tutti gli interventi in anestesia generale si ha un rischio legato a questo per quanto minimo. Per il resto il rischio infettivo non è elevato e viene prevenuto con terapia antibiotica prima e per 6 giorni dopo l'intervento.  Il dolore post-operatorio è minimo per il blocco anestetico e la terapia antidolorifica post-operatoria. Il sanguinamento è prevenuto da drenaggi chirurgici per 24-48 ore. Problemi nella cicatrizzazione e nella ferita chirrugica sono frequenti e vengono trattati secondo necessità.

In televisione ho sentito che una persona è morta per una complicanza? E’ vero? Come è possibile?
 La chirurgia è una branca medica che necessita di training e dedizione. Con una lama da bisturi mal usata si può uccidere ma nelle mani giuste la lama da bisturi non crea danni. Troppi medici praticano la chirurgia senza avere la giusta pratica chirurgica.  Guardare bene curricula e casistica operatoria.
 


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